14 settembre 2008

Carnevale a Rio de Janeiro, Que Maravilha!




Sorpresa! Il mio arrivo a Rio è lunedì 4 febbraio, in pieno carnevale, seconda e ultima notte di gara al Sambodromo tra le scuole di samba. Non ho acquistato nessun biglietto in Italia, pensando di non andare e che non fosse così importante.
Già a S. Paolo si avvertiva l’aria di festa, ma arrivare a Rio il giorno prima di martedì grasso è stato uno dei regali più belli che ho ricevuto da un viaggio: sono entrata in punta di piedi in uno spettacolo meraviglioso.

Il biglietto consiglio di acquistarlo in Italia, il prezzo che ho pagato per il camarote è stato veramente esorbitante, ma nessun pentimento. Ho preferito la versione “brasiliana”, il camarote, potendo scegliere tra questo e le tribune scoperte più turistiche, ma la notte sarà lunga, inizia alle 22 e via fino alle 6 del mattino!

Il Sambodromo di Rio de Janeiro fu inaugurato il 2 marzo 1984. Un gigante che fa parte della storia e del paesaggio della città. Ha una capacità di 88.500 persone ed è lungo 700 metri. La pista dove sfilano le scuole è lunga 590 metri e larga 13.

I camarote (palchi coperti per 15 persone) sono costruiti lungo tutto il lato destro del Sambodromo, su tre piani, e le tribune su quello sinistro. I camarote hanno tutti accesso da un unico corridoio lungo quasi come il Sambodromo stesso.
Sono accompagnata all’ingresso da un’auto speciale (inclusa nel costo del biglietto) che mi attenderà fino alla fine, non può essere diversamente, siamo in zona Favelas.

Il biglietto/tessera magnetica mi apre le porte del carnevale, comincio ad intravedere le tribune straripanti di gente e di festa. Entro nel mio camarote e sono accolta dai presenti, tutti brasiliani, con gentilezza, simpatia, attenzioni, per tutti noi c’è cibo per ogni gusto e bevande che ci accompagneranno per tutta la notte; questa è la tradizione per resistere alla lunga notte: mangiare e bere tra la sfilata di una scuola e l’altra. L’atmosfera è magica, nelle pause mi invitano a salutare i loro amici negli altri camarote, tutti in festa.

Parte la prima scuola, tra fuochi d’artificio, festa, samba ipnotizzante e colori… si fanno avanti i carri intervallati da centinaia e centinaia di persone (fino a 4.500 per ogni scuola), prima tutte bianche, poi oro, argento, arancio, verde, rosa, blu, danzano e costruiscono effetti di una bellezza unica, i colori si intrecciano e l’effetto cambia ogni minuto. I costumi sono stupefacenti, sono fiori, sono frutta, sono fantasia, eleganza e bellezza. I miei occhi sono sbarrati. I carri tematici, dai movimenti perfetti, sono immensi, splendidi, come splendide, orgogliose e provocanti sono le donne brasiliane che tutti conosciamo per averle viste almeno in tv; mi passano a tre metri salutandomi, sono felice. Arriva la batteria, 200 tamburi che scandiscono il ritmo della musica che ogni scuola ha scelto. Nei giorni successivi non ascolterò altro. Canticchio ancora quella di Beija-Flor, scuola vincitrice della manifestazione.

Mi complimento con i miei nuovi amici brasiliani per il magnifico spettacolo, non conosco le regole della gara e mi spiegano che sarà un crescendo di festa e bellezza. Le scuole sono 12 e le prime 6 (ultime classificate nell’anno precedente) hanno sfilato il primo giorno e questa è la notte dei migliori classificati, la scuola vincitrice della precedente edizione sfilerà per ultima. Il Sambodromo deve essere percorso a ritmo di samba da ogni scuola in 1 ora e 20 minuti; la giuria nei giorni successivi decreterà il vincitore per eleganza, musica, tema, rispetto dei tempi ecc.

Esco dal Sambodromo alle 6 del mattino, convinta che tornerò ancora, andrà bene anche la tribuna turistica!

Il giorno dopo, martedì grasso, la festa continua nelle strade, ma niente a che vedere con lo spettacolo della notte precedente.

Per tutte le informazioni: 392 3738360 www.okviaggi.com



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